5 maggio 2026
Angelo , Bruno , Calogero , Carlo , Danilo , Emiliano"alias GG o Gigi" , Sergio e Xenia
Polverosi-Ichnusa
Replica Tappa Challenge (Bike Village) sabato 16 maggio 2026
Report By BXD:
su invito di Angelo “Husky” sin dalla scorsa settimana accetto con piacere e interesse di ripercorrere una tappa della Challenge 2026 che Angelo stesso ha concluso due settimane prima.
Sabato mattina sveglia alle 05,30 per espletare tutti i preparativi di rito come ci ha insegnato il “Nonno”, benzinati, lavati, pettinati, colazionati e pisciati!
Ricontrollo la lista e tutto risulta essere in regola e funzionate, dalla moto al pilota, età dello stesso ormai veneranda. Ben 67 primavere sulle spalle ma la voglia di moto e di polvere non è mai abbastanza.
Cavaliere e cavallo in giusta guisa paludati si recano infine all'appuntamento sotto casa di Xenia alle 07,00 dove poco dopo arriva Angelo col furgone e carichiamo le moto. Si parte! Prima sosta al distributore Esso a Serrenti dove arrivano anche Serjeck con Daniletto e poi Gigi (Milliano) con Kalo e il Dottore.
Tra una cosa e l'altra siamo in ritardo sulla tabella di marcia e parcheggiamo vicino alle stalle di Ala Bridi. Prima ci siamo fermati per i panini al baretto lungo strada per Ala Birdi ma non avevano panini. Serjeck riuscirà poi a farli fare alla Crai di Arborea. Il mio era già pronto da casa con belle fette di Porchetta arrosto.
Finalmente pronti partiamo, Angelo fa da padrone di casa e ci guida in maniera impeccabile lungo tutta la giornata tra mille sali-scendi esterni lungo le pendici del Monte Arci, il maestrale non ci ha dato tregua neanche per un millisecondo... Alle 13 pausa pranzo in un bel boschetto con tanto di tavoli e panche.
Intanto avevamo percorso una sessantina di km. Piccole tagliafuoco discretamente ripide sia in salita che in discesa, prima e dopo colazione. Un must!
Gigi ha sfoggiato degli splendidi stivali “Arrangiati” (decriverà lui). Kalo come sempre è stato divertente e simpatico e non ha mai smesso di torturare Gigi che a sua volta lo rimbeccava. Bibì e Bibò non avrebbero saputo fare di meglio.
La nostra Mascotte Xenia è stata impeccabile e sempre con un'andatura di tutto riguardo. Solo una piccola caduta da ferma causa gambe non proprio lunghissime in zona dove sarebbero servite. Daniletto come di consueto sempre misurato e cortese.
Il primo “Cavalier Servente”
della nostra Damigella che ha anche portato a valle di una tagliafuoco ripida in discesa la moto “Rosa”. E' poi tornato su a riprendersi la sua trasportato da Milliano. Una scena raccapricciante, due spilungoni sul Beta che con loro sopra sembrava sparito! Anche se nell'adoperarsi per rendere la vita enduristica meno dura alla nostra Polverosa non si tira mai indietro nessuno. Il motto dei quattro moschettieri va rivisto al femminile: “Tutti per una – una per tutti”. Anche il buon Danilo ha dovuto pagare piccolo pegno con spettacolare ed inattesa caduta su una salitina mooooolto viscida.
Verso la fine del giro, poco dopo la Trebina (il roccione solitario) in una curva stretta a scendere mi sono preso un bello spavento quando un bell'aquilotto mi ha sfiorato è ha ripreso subito quota. Veramente bello! Grandicello, almeno il doppio di un Gheppio e con un becco e degli artigli belli grandi. Il resto degli incontri faunistici come di consueto, pecore, capre e mucche.
S.e.e.o. Per quanto dalla mia penna mi pare sia tutto. Grazie ad Angelo in particolare che ci ha fatto vivere una bella giornata e a tutta la meravigiosa compagnia Polverosa.
Scrive :Danilo
Report Giro monte arci
20km di asfalto in moto alle 7,15 per raggiungere l’appuntamento da mediaworld con Serj. Super puntuali, carichiamo la moto sul bellissimo furgone di Sergio. Peccato che la pedana sia un po’ piccola
Poi break al bar sulla 131 per agganciare gli altri. Angelo &C puntualissimi. Mentre il GG group non è cosa…come sempre, arrivano quando capita, litigano, perdono tempo, cagano, insomma unu casinu.
Dopo quella breve sosta di 3/4 d’ora via subito ad Arborea dove in un attimo (durato due ore
) diventiamo enduristi e partiamo alla volta di monte ARCI e dintorni. Asfalto e sterrate ce n’è in abbondanza, spesso come dei biliardi e ogni tanto con buche serie. Poi arriva anche qualcosa di più gustoso, a cominciare dai sentieri dove è ricresciuta l’erba. A seguire abbiamo trovato qualche bella tagliafuoco, qualche single, sottobosco umido, pozzanghere ovunque (ha piovuto di notte), zone ristoro per future picchettate e bei boschi. Alla mia ruota posteriore è piaciuto tutto tranne il fango in sottobosco: già in un primo momento ho sentito il posteriore andar via allegramente in una situazione assolutamente normale. Poi di nuovo. E poi, al primo strappo in salita col viscido mi è sembrato di guidare sul ghiaccio. Ho provato a correggere tenendo comunque aperto e mi sono messo la moto a cappello. Ma la cosa più divertente è che dopo averla fatta appoggiare a terra io sono letteralmente rotolato all’indietro e poi quando ho provato ad alzare la moto da solo sono scivolato di nuovo su fango e foglie. Insomma sembrava “oggi le comiche”.
Ma non sono stato l’unico a sdraiarsi. Sergio si è appoggiato perché gli è sparito il cavalletto nel terreno morbido in un piccolo panettone in salita, Xenia si è sdraiata causa sosta in forte pendenza trasversale. E poi qualcun’altro ma non ricordo né come né perché.
Dopo uno strappo in salita affrontato bene da tutti, Xenia ha deciso che il corrispettivo in discesa non faceva per lei e le ho portato giù la moto. GG mi ha riportato su col suo fido Beta ed è stata una delle esperienze peggiori della mia vita
.
Seduto dietro su due cm di sella, con i piedi per aria e le mani tenute a gancio attorno alla vita di GG. Con una pendenza seria e pietrosa sé avessero ceduto sarei arrivato al mare. Ma GG si è superato, arrivando su in un attimo e senza far ribaltare il suo destriero.
L’operazione Carroattrezzi era conclusa. Ancora belle sterrate in quota fino ad arrivare ad uno spiazzo dove…troviamo Giorgio e compagna in bici/macchina. Sosta obbligatoria con chiacchiere e risate e poi si riparte.
La discesa a valle molto pietrosa ha completato il mix di tipologie di terreni enduristici. Poi sono tornati gli sterratoni, quasi sempre lisci come biliardi, dove “qualcuno” si è divertito a scaraventare “biglie” qua e là, spaccando un faro e anche i maroni. Ma si sa, quando ti accompagni con certi individui c’è da aspettarselo
Concluso il giro, ci cambiamo velocemente tutti, tranne i tre dell’ave maria che ci mettono solo un’ora e mezza per cambiarsi e mettere 3 moto sul carrello. In quel frangente scopriamo che uno dei tre è Alan Ford, riconoscibile dal dolcevita attillato sulle maniglie dell’amore e per le cazzate che dice in continuazione. In questo lo aiuta anche GG fino al punto che non sai se ci sono o ci fanno
Finalmente arriviamo al bar, alla birra e patatine e alla marea di cazzate a conclusione di serata.
Poi via verso casa.
In tutto mi sono sbobbato circa 190 km, se aggiungo anche i trasferimenti stradali in zona Cagliari. Ma la moto del futuro se ne frega, eccome.
Bella giornata e bella compagnia
P.s.: Alcuni tratti erano molto belli e avrebbero meritato soste naturalistiche e fotografiche.
Sicuramente si può rifare eliminando un po’ di asfalto e sterrati per dedicarsi anche al turismo e alle grigliate
scrive Calogero:
Report 16 maggio 2026
Non so come intitolare…
Polverosi Legend, La Legend di Angelo, Via col Vento (pitticcu su bentu), Alan Ford..boh
Comunque, avevo scritto una cosa lunghissima, ma, siccome mi sembrava pallosa, ho chiesto all’IA di semplificarmela, ed ha riassunto così: USCITA IN MOTO DA ENDURO BELLISSIMA, PECCATO CHE C’ERA XENIA!
Boh?....non capisco
Ho letto già i report degli altri e non mi voglio ripetere. Poche pennellate di ricordi, ecco.
Sveglia all’alba con obbligo di accompagno ad Andrea, mio figlio, che porta me e Carlo da Emiliano. Io metto il carrello, Emiliano la macchina….Carlo spinge.
GG (Emiliano) fa già casino la mattina presto…per cui Andrea si fa già qualche risata (ecco perché è venuto).
Ci incontriamo con gli altri al distributore di Serrenti e il primo che ci viene incontro è Sergio. Ci avvisa che “…la tipa è piuttosto nervosa…attenti!”. Alchè entriamo nel bar e saluto Xenia con molta delicatezza. Ma ci vuole poco a capire che Sergio si riferiva a chi stava dietro il banco. Andiamo via che ci “tocchiamo”, sperando di digerire la colazione.
Ci prepariamo al parcheggio dell’Horse Country Ala Birdi e si parte con la traccia caricata. Angelo tenta un paio di volte di dare delle regole per non perderci, così come, dice, fa con “Claudio” (questo mito che nomina ogni 3x2): “…uno scopa, poi il secondo diventa ultimo e chi è primo dice che tu devi essere ultimo, poi all’incrocio io scendo e salgo sulla tua moto…etc etc…”. GG si mette a piangere
e quindi decidiamo di fare ad “ellastico” e come va va.
Anzi, siccome abbiamo le tracce decidiamo di fare così: Angelo guida con Xenia e Bruno, e l’altro gruppo, io Sergio, GG, Carlo, Danilo, possono svincolarsi ad un passo diverso.
Nulla di tutto ciò sarà così, e camminiamo praticamente mischiati e tutti assieme, sino alla fine (merito anche di un passo allegro e di tutto rispetto di qualcunA che non posso nominare per il rispetto della parità di genere
)
Il giorno prima ha piovuto e quindi troviamo il terreno che chiunque pregherebbe di avere per un giro di questo tipo, da 140 km. Due settimane fa, mi trovavo anch’io all’Horse Country e assistevo al rientro dei partecipanti al LEGEND RALLY. Li vedevo arrivare completamente coperti di polvere e con le moto che sembrava avessero viaggiato più sotto che sopra la terra.
Affaticati e sporchi. Pensavo che sarebbe stata una bella scommessa riuscire a fare anche solo un giro. Grazie ad Angelo, ne abbiamo oggi l’opportunità
. Ma di polvere non se n’è vista ;-) …ma frescolino e venticello…a uffa!!!
Trasferimenti ad andatura allegra, su sterratoni e qualche tratto in asfalto, la fanno da padrone. Bellissimi i panorami e tirate da Rally fanno assaporare cosa si prova a superare i 100 in off.
Magari Danilo non sarà contento a fine giornata, in quanto “qualcuno” ha sollevato troppe pietre (scusaaaaaa…).
Diversi i tratti di particolare interesse. Sottoboschi e boschi meravigliosi, tagliafuoco in quota e, ancora, panorami affascinanti.
Un paio di tagliafuoco in salita e discesa ci hanno un po' impegnato, ma passati tutti. Certo, chi a piedi e chi in due in una moto, ma passati tutti.
Cosa è successo? Niente di che. Discesa alquanto importante e Xenia cede la moto a Danilo, che poi viene riportato su da GG con tranquilla andatura. Nulla di che. Mannaggia che non c’era altra gente da portare
.
Panino in un’area pic-nic molto carina …e allegria a go-go. Tutti euforici in questo gruppo. Secondo me era il freddo…o le freddure.
Qualche altro tratto impegnativo in sottobosco fradicio con pietre viscide, dove Danilo cede il suo sacrificio in pegno per il libero passo agli altri. Anche sollevare la moto è stato alquanto argomento scivoloso! Ma in tre si riesce
Si rientra senza altre particolari note di riguardo, a parte le varie perdite di traccia e inversioni con tanto di frastimmi. Comunque credo di aver imparato a seguire bene traccia e GPS. Ho usato Orux Maps e caricato GPX su base carte IGM 25000…ed ho riscontrato alta precisione. Infatti aveva sempre ragione lui
.
Rientrati e ancora ingiogazzati, io, GG e Carlo siamo gli ultimi a cambiarci le mutande. Gli altri già sui furgoni spingono per la partenza. Miiiihhhh ma siete tristi!
Meno male che al CONAD di Arborea c’è un bar con una saletta “privè”…da de-pravè.
Non vi dico le cazzè….
Con particolari ringraziamenti a Angelo per la spinta nell’organizzazione, saluto tutti e ringrazio per la splendida giornata e ancor più splendida compagnia!!!
Kalo
Cavolo...Mi son dimenticato dell'incontro con G.ENNE!!! In effetti, cosa c'è di strano...Capita facilmente di incontrarsi così, no?
Ciao a tutti, alla prossima